NATARAJASANA - LORD OF THE DANCE POSE

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Personalmente amo alla follia questa asana. Quando la eseguo la sento forte e potente. Quando la guardo, la trovo di una eleganza estrema. Natarajasana è dunque, per me, il mix perfetto di forza interiore e di bellezza esteriore.



Forse, però, è ancora più elegante la storia di Nataraja.

Piccola parentesi, sarò breve, lo prometto!




COSA DICE LA MITOLOGIA

« La materia, la vita, il pensiero non sono che relazioni energetiche, ritmo, movimento e attrazione reciproca. Il principio che dà origine ai mondi, alle varie forme dell'essere, può dunque essere concepito come un principio armonico e ritmico, simboleggiato dal ritmo dei tamburi, dai movimenti della danza. In quanto principio creatore, Śhiva non profferisce il mondo, lo danza.» (Alain Daniélou, Śiva e Dioniso, 1980, Op. cit., p. 181)


Cercherò di essere concisa e di farvi capire il più semplicemente possibile chi è Nataraja.

Nataraja è uno dei nomi del Dio Shiva e spesso viene raffiguarato con quattro braccia dentro un cerchio di fuoco. La raffigurazione di Shiva come Nataraja si fonde su una antica leggenda in cui alcuni saggi tentarono di uccidere la dività attraverso dei Canti Magici. Shiva per contrastare questi saggi, si mise a ballare, trasformando le maledizioni di questi Canti in Energia Creativa.(...)

Shiva si manifesta come Nataraja quando esegue i 108 passi di danza per creare l'universo.

La danza di Nataraja incarna l'energia cosmica nelle sue azioni: creazione, conservazione, distruzione, il celare l'autenticità dell'essere.


Ma ora torniamo alla postura e facciamola insieme


Natarajasana ha diverse varianti, alcune semplice, altre più complesse che richiedono una schiena forte e allenata, braccia e spalle sciolte e flessibili. Quella che andremo a vedere insieme è una variante abbastanza semplice adatta ad ogni livello di pratica. Attenzione però, semplice non significa che debba essere sottovalutata!


Prima è necessario riscaldare il corpo a dovere, soffermandoci soprattutto su spalle, schiena, petto e radicamento.


PRONTI? INIZIAMO!



1) da Samasthitih con la mano destra afferra il dorso del piede destro. Rimani qui e cerca il tuo equilibrio. Radica bene il piede a terra e mantieni la gamba a terra distesa e forte.



2) con un inspiro, solleva il braccio sinistro verso l'alto, mantenendo l'equilibrio e la pianta del piede ben appoggiata a terra.











3) con un espiro porta il più possibile il petto parallelo al pavimento, allinea i fianchi e, se te la senti, afferra la caviglia anziché il dorso del piede.



4) mantieni il piede a terra ben radicato e solleva il ginocchio della gamba piegata verso l'alto. Attento a non schiacciare le vertebre lombari. Fermati dove ti senti forte e stabile.




Guarda un punto fisso avanti a te o le dita della mano sinistra (così è più difficile mantenere l'equilibrio). Ombelico verso la colonna vertebrale e bandha attivi.

Mantieni 5 respiri lenti e profondi.





TIPS: focalizza la tua attenzione sul piede a terra e mantienilo radicato a terra. Cerca inoltre di mantenere la gamba a terra distesa con la rotula verso l'alto per avere il quadricipite forte.




Come è andata?

Un abbraccio e buona pratica!


Paola Yoga

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